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Podcast per millennial: i miei preferiti

Torno con un argomento su cui avrei voluto scrivere ormai da tempo: i podcast per millennial. Conosciuti un paio di anni fa, i podcast hanno totalmente cambiato il mio approccio all’informazione e allo studio, perché sì, con i podcast si può anche studiare. E’ ormai da un paio di anni che li ascolto e ne cerco costantemente di nuovi, su svariati argomenti. Tendo a privilegiare quelli dedicati al mondo del web marketing, naturalmente, ma ciò non toglie che nella nella mia lista dei preferiti ce ne siano di diverso tipo.

Perché ascoltare i podcast

Nati negli stati uniti, i podcast erano inizialmente delle registrazioni dei programmi radiofonici che chiunque poteva recuperare in differita. Con il passare degli anni alcuni professionisti, che oggi chiameremmo creators, perché sì, è più figo, hanno iniziato a produrre dei propri programmi a puntate su argomenti specifici. Ho iniziato ad ascoltarli perché, beh, ne parlavano tutti, e con il tempo ho capito perché.

podcast per millennial

Sfruttare i tempi morti

Quante ore passate sui mezzi? Per quanti minuti camminate ogni giorno per andare al lavoro, all’università o in palestra? Ve lo dico io, tanti. Questo formato permette di non sprecare questi momenti morti e sfruttarli al meglio per informarsi su argomenti che già conosciamo, tenerci aggiornati sulle ultime novità e scoprire nuovi temi.

Ampliare le proprie conoscenze

La cosa più bella dei podcast è che ne esistono di ogni tipo: da quelli sportivi a quelli dedicati al beauty, passando per quelli dedicata alla crescita personale e quelli che parlano di tecnologia. Potete spaziare moltissimo e imparare ogni giorno qualcosa di nuovo e, perché no, scoprire che vi interessa moltissimo una disciplina che non avevate ancora preso in considerazione.

Imparare una nuova lingua

Sebbene non sia il mio caso, ho letto moltissime esperienze di persone che utilizzano i podcast per imparare una nuova lingua. Onestamente li ascolto principalmente in italiano e in alcuni casi in inglese, per cui si tratta più che altro di un allenamento. Se siete deboli in inglese o vorreste semplicemente tenere il vostro orecchio allenato, direi che non c’è modo migliore di farlo!

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Podcast per millennial: i miei preferiti

Le app principali che uso sono Spreaker e Spotify, ma ne esistono diverse (se avete un Iphone potete trovarne moltissimi su Itunes, quindi andate a farci un giro). Ecco quindi i miei preferiti e quelli a cui sono affezionata maggiormente.

Millennial

E’ stato il mio primo podcast e proprio per questo ha per me un valore immenso, non solo mi ha introdotto in questo mondo, ma mi ha anche ispirata tantissimo. Millennial è un podcast in inglese creato da Megan Tan, una millennial come tutti noi alle prese con crisi d’identità, ansie per il futuro e una gran voglia di combinare qualcosa. Megan ha documentato la sua vita prima e dopo la creazione del podcast, che l’ha resa piuttosto celebre sul web, registrando conversazioni e spezzoni di telefonate, raccontando dei successi e dei fallimenti sul suo percorso.

Quasidì

A cura di Ilenia Zodiaco e Valentina Tomić, Quasidì è il podcast per quasi adulti dedicato alla responsabilità sociale. Nelle puntate si parla di ambientalismo, femminismo, social media, politica e attivismo, con uno sguardo al mondo dell’informazione fresco. I contenuti sono davvero di qualità, le puntate ben scritte e gli ospiti super azzeccati. Lo adoro perché permette di raccogliere le idee e avere uno sguardo più razionale su alcuni temi scottanti di attualità.

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Talent Bay

In italiano “la baia dei talenti”, credo sia tra i podcast italiani più datati; l’idea che vi è dietro è molto semplice: interviste ai migliori professionisti e imprenditori per imparare da loro e seguire i loro consigli. Una grande raccolta di casi di successo raccontati da Valerio Russo, il fondatore. Ciò che in assoluto preferisco del podcast è la preparazione minuziosa con cui vengono preparate le interviste (vi assicuro che si nota il grande lavoro che c’è dietro, detesto quando le interviste risultano improvvisate) e la varietà di temi. Grande predilezione per finanza e imprenditoria, ma troverete anche puntate dedicate allo sport e all’alimentazione, al vivere da nomadi digitali e alla crescita personale.

Il potere del cambiamento

Tratto dall’omonimo best seller di Dario Silvestri, il potere del cambiamento è il podcast da ascoltare durante i brevi tragitti, quando necessitate di un po’ di carica, ovvero mentre state andando al lavoro. Rispetto ai podcast precedenti, le puntate durano poco, circa 20 minuti l’una, e i titoli degli episodi sono parlanti, così potrete decidere facilmente cosa volete ascoltare. Unica pecca, se proprio volessimo trovargli una pecca: c’è molta autopromozione che dopo un po’ tende a stancare.

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LiberaMente

Scoperto di recente, il podcast di Matteo Neroni per menti libere tratta di crescita personale e psicologia. Ha una community molto affiata e argomenti sempre sul pezzo. Le puntate sono leggermente più lunghe (alcune arrivano ai 40 minuti), ma lo apprezzo molto perché riesce a sviscerare bene alcuni temi che all’apparenza risultano molto semplici ma che, se approfonditi, aprono un mondo.

Studio

Creato da Andrea Venturelli, Studio ha un format molto simile a Talent Bay (interviste a professionisti in diversi campi), ma naturalmente con un approccio unico. Adoro la pacatezza della voce di Andrea (ricordiamoci che stiamo parlando di contenuti audio, la voce gioca un ruolo fondamentale nel decidere se proseguiremo o meno con l’episodio) e gli ospiti che porta. Puntate top: Crescere su Instagram con Ninjalitics e Professione youtuber con Marcello Ascani.

Bene, finita la carrellata. Questi sono i miei podcast preferiti in assoluto, ma ve ne sono moltissimi altri che ascolto più sporadicamente e che apprezzo moltissimo, come Kondrad, podcast de Il Post su cose Europee, Daily Cogito di Riccardo dal Ferro dedicato alla filosofia, Esordienti, interamente incentrato sul mondo dell’editoria e Comunicare meglio, di Giuseppe Franco, che analizza il mondo della comunicazione a 360°.

La lista è destinata ad aumentare, per cui qualsiasi suggerimento è più che gradito!

Di Angelica

Classe 1995. Laureata in lingue e grande appassionata di COSE WEB, tra un post e l'altro scatto foto, accarezzo gatti, leggo libri e mangio dolci.
Blogger presso www.ilmillennial.com

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