aumentare la produttività nello studio: la guida definitiva

Aumentare la produttività nello studio: la guida definitiva

La sessione è in agguato e l’intera popolazione di studenti sta attraversando la fase “ansia + pigiama + caffè”. Preparare 4 esami contemporaneamente poi non è semplice se ci si mette di mezzo la bella stagione. Riuscire ad essere più produttivi diventa una necessità.

Perché è importante aumentare la produttività nello studio?

In primo luogo, per impiegare meno tempo e preparare più esami. Chi non vorrebbe più tempo libero per dormire (per far festa siamo troppo vecchi) e più CFU?

Inoltre, aiuta a studiare meglio e a ricordarsi più a lungo i concetti appresi, che non fa mai male. Infine, questi trucchetti e queste tecniche potranno poi essere applicati anche al di fuori dell’ambito studio.

Come aumentare la produttività nello studio?

Iniziamo subito con la lista di alcune delle tecniche che ho sperimentato durante i miei anni all’università e che mi sono tornate utili anche al di fuori.

1. Vestiti

Ai più potrebbe sembrare un consiglio banale, ma per lo studente in crisi non è affatto così. Certo, ci sono molti motivi per cui dovresti lavarti e vestirti, ma se il “vivi in una società” non sembra una motivazione abbastanza valida, “studierai meglio” potrebbe convincerti. Sistemarti vi farà sentire più freschi, più svegli e più attivi.

2. Pulisci la camera

La camera in cui studi deve essere minimamente in ordine e priva di elementi che possono distrarti. Una camera in ordine equivale ad una mente in ordine.

3. Spostati

Non studiare sempre nello stesso posto. Questo è una delle tecniche più furbe che abbia mai testato. Cambia luogo e cambia posizione: studia camminando in cucina, poi sdraiati sul letto, esci e vai al parco, vai in aula studio. Insomma, cambia spesso. Questo perché il tuo cervello tenderà ad associare determinati argomenti all’azione e ai luoghi in cui eri mentre studiavi. Ti è mai capitato di riuscire, a distanza di settimane, ad associare un argomento al momento in uci lo stavi studiando? Magari perché lo hai studiato mentre eri con degli amici, in casa loro. Quindi, organizza gli argomenti da studiare tenendo conto del dove e come li studierai (seduto, in piedi, sdraiato, stravaccato al parco…).

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4. Pianifica

Pianifica la tua giornata con anticipo, ad esempio la sera prima. Scrivi un piano preciso con orari, argomenti, materiali su cui studiare. Non lasciare nulla al caso. Deve essere tutto scritto, nero su bianco, pause comprese. Pianificare ovviamente non basta, la parte difficile arriva dopo: attieniti fedelmente al piano.

La pianificazione non è solo giornaliera, ma anche settimanale, mensile o dell’intera sessione. Naturalmente più i tempi si allungano meno dettagli ci sono. Nella pianificazione della sessione inserisci gli esami che hai intenzione di dare con le date degli appelli, i giorni per prepararli e i secondi appelli di riserva. Nella pianificazione settimanale, invece, scrivi gli argomenti che hai intenzione di trattare ogni giorno, senza dimenticare di lasciare minimo un giorno di ripasso.

Pianificare è la chiave di tutto, in particolare se durante i tuoi studi lavori anche! Ecco un post in cui parlo di alcuni lavori fattibili durante il periodo universitario!

8 lavori da svolgere durante l’università

5. Datti delle priorità

Fare tutto e bene è il buon proposito che puntualmente ci si pone due mesetti prima dell’inizio della sessione. “No, questa volta mi prendo per tempo e studio tutto benissimo, preparo 5 esami completi, 2 lettorati, 3 parziali e mantengo anche una vita sociale”, sounds familiar?

Sii realista e datti delle priorità, sicuramente arriverai a studiare qualcosa all’ultimo momento, perché finisce sempre così. Fai almeno in modo che ciò che devi preparare neanche una settimana prima dell’appello sia fattibile.

6. Prepara prima il materiale

Raccogli slide, appunti cartacei e non, libri, dispense e tutto ciò che ti serve, catalogali e inseriscili nel tuo piano di studi. Da dove cominci? Cosa è meglio integrare e quando?

7. Usa la tecnica del pomodoro

Ormai ne hanno parlato tutti, ma un motivo c’è: la tecnica del pomodoro funziona! Il nome deriva dal timer da cucina forma di pomodoro che si usava tempo fa. Consiste nello studiare per 25 minuti di fila e poi fare una pausa. Ogni blocco da 25 minuti viene considerato “un pomodoro”. Dopo 4 pomodori si può fare una pausa di circa 10-15 minuti. In questo articolo trovate la tecnica spiegata bene nei dettagli.

aumentare la produttività nello studio: la guida definitiva

8. Self care

Una cosa che succede spesso quando si è sotto sessione è il trascurarsi. È molto importante riuscire a prendersi dei minuti (la sera, la mattina o quando fa più comodo) per sé. Cosa fare in questo tempo? Rilassati, bevi qualcosa, fai esercizio fisico, fai una passeggiata, libera la mente.

9. Premiati

Questa è una delle tecniche che ha sempre funzionato su di me. Mi pongo degli obiettivi e decido in anticipo quale sarà il mio premio se riuscirò a raggiungerli. Il premio per aver passato un esame riguardava sempre il cibo, nella maggior parte dei casi, sushi! Dopodiché mi prendevo la mezza giornata libera per recuperare le ore di sonno (con la pancia piena di hosomaki e 10 ore di sonno in arretrato dormivo senza grossi problemi). I premi possono riguardare anche obiettivi più a breve termine, ad esempio, riuscire a terminare tutto il piano della giornata entro l’orario che mi ero preposta. In questi casi mi premiavo con una passeggiata, un’oretta su Netflix ecc…

10. Stationary

Questo è il consiglio che do agli amanti degli articoli di cartoleria come me. Quadernetti, evidenziatori, penne colorate, pinzatrici e simili vi fanno impazzire? Bene, potete usarli come premio personale per aver raggiunto un obiettivo. Senza contare che avere una scrivania ordinata e con il giusto stationary ci invoglia a studiare.

11. Trova gli orari adatti a te

Questa è una cosa che solitamente si fa prima di iniziare l’università, ma spesso i ritmi cambiano, quindi è necessario rivedere i propri tempi. Alcune persone sono più produttive la sera, altre la mattina. Alcuni hanno bisogno di iniziare per tempo, altri sono produttivi solo se sotto pressione. Insomma, non esistono regole valide per tutti. Scoprite quali sono i vostri momenti migliori. Io, ad esempio mi toglievo il programma più pesante la mattina, il pomeriggio facevo esercizi scritti mentre la sera ripassavo.

12. Ascolta la musica

Sì, ok, ma non musica qualsiasi. La musica per la concentrazione esiste e Youtube ne è pieno. Basta cercare “musica per studiare” o “musica per rilassarsi”. Vi consiglio inoltre una piattaforma chiamata Noisli. Si tratta di un generatore di suoni della natura (l’acqua che scorre, le onde, i rumori del bosco…). Si possono decidere i suoni e l’intensità che si preferisce. Io da quando l’ho scoperto non riesco a lavorare senza! Mi dimentico di avere le cuffie e riesco a rimanere concentrata per un sacco di tempo.

aumentare la produttività nello studio: la guida definitiva

 

Voilà, finiti tutti i miei consigli per aumentare la produttività nello studio. Questi, naturalmente sono le tecniche che utilizzavo io, voi ne conoscete altre? Ma soprattutto, anche voi andate a mangiare sushi quando pensate di meritarvi un premio?

5 thoughts on “Aumentare la produttività nello studio: la guida definitiva”

  1. Brava Angelica, ottima lista. Mi occupo professionalmente di performance, motivazione e benessere. Per te “dormire bene- mangiare sano e movimento” hanno valore per la tua performance?

    1. Sono importantissimi! In particolare il mangiare sano, mi cambia proprio la capacità di concentrarmi da così a così. Durante l’università ho sempre fatto movimento e l’ho vissuto come un modo per scaricare lo stress! Quei 20-30 minuti al giorno che ti prendi per spegnere il cervello e sfogarti.

  2. Sono consigli utilissimi per riuscire a vivere al meglio l’odiosissima sessione estiva! In bocca al lupo a tutti gli studenti. 💪🏼

  3. Ormai i tempi dell’Università sono lontani per me.
    Ma sto adesso seguendo un Master molto importante in Digital Marteking (ne sai qualcosa, no?) e i tuoi consigli credo che li rivisiterò perché fa sempre bene avere una strategia.
    Mi piacciono molto i tuoi post, perché con semplicità riflettono molto la freschezza della tua età ma anche la serietà che spesso la accompagna.

  4. Ottimo post, farò tesoro di tutti i consigli, soprattutto il metodo pomodoro che effettivamente, dovrebbe essere molto utile! Per quanto possa essere banale, il prendersi cura di se passa sempre in secondo piano durante le sessioni d’esame, è una cosa che chi non ha vissuto queste intense sessioni di studio proprio non può capire, ma è indispensabile potersi fermare e curarsi un attimo, altrimenti si fa solo più fatica!
    Grazie mille per il post!

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