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STUDIO E LAVORO

8 lavori da svolgere durante l’università

Un paio di post fa abbiamo parlato della scelta dell’università e di quali metodi possiamo usare per aiutarci. Bene, una volta scelta l’università però si presenta subito un nuovo problema: come mantenersi?

Si sa, la vita da universitario è un pendolo che oscilla tra la voglia di sushi tutti i giorni e il portafoglio vuoto. Se poi, come me, venite da una piccola città e vi siete trasferiti in una metropoli le tentazioni saranno parecchie. Quando mi sono trasferita a Torino ho scoperto l’esistenza di Tiger, nient’altro da aggiungere.

Bene, arriviamo al dunque. La vita da universitario, spesso, ma non sempre, permette di dedicare del tempo al lavoro per riuscire a racimolare quei quattro soldi che ti serviranno ad avere una vita sociale e a non pesare sui tuoi genitori sulle piccolezze.

Ecco dunque alcuni dei lavori che puoi svolgere durante i tuoi anni all’università.

Volantinaggio

Il volantinaggio non richiede particolare conoscenze, solo alcune ore del proprio tempo (di solito la mattina). Come trovare lavoro in questo caso? È abbastanza semplice: raccogli i volantini che ti distribuiscono davanti all’università e contatta direttamente l’azienda. La maggior parte delle volte si tratta di ristoranti, paninerie o pizzerie che fanno menù per studenti, discoteche o copisterie.

Collaborazioni con l’università

Io ne ho fatta una durante il mio secondo anno. In cosa consistono? Sono diverse attività che di solito richiedono dalle 4 alle 6 ore settimanali, non superano le 200 ore totali durante tutto l’anno e sono regolarizzate dall’ università. Hanno moltissimi aspetti positivi, in primis lo stipendio, che solitamente è abbastanza alto. Inoltre non richiedono una quantità eccessiva di tempo e sono progetti fatti su misura per gli studenti universitari. La mia collaborazione consisteva nell’ insegnare inglese a ragazzi di un liceo alberghiero.

Ripetizioni

Inutile dilungarsi troppo, le ripetizioni sono il lavoretto occasionale più conosciuto in assoluto. Spesso, però, si trova lavoro tramite conoscenza, esempio: “il cugino del fratello dell’amico di famiglia ha un vicino di casa a cui è morto il pesce e al funerale ha incontrato un bambino con difficoltà in matematica, tu saresti disponibile?”. Non è molto facile destreggiarsi in questo campo mettendo solo annunci su Facebook, a maggior ragione se studiate in grandi città e la concorrenza si fa sentire. Un suggerimento che vi do è quello di chiedere nelle scuole di poter lasciare un volantino in bacheca con il vostro numero di telefono. Così facendo è più facile raggiungere il vostro pubblico. Le ripetizioni, poi, possono essere date nell’università stessa. Se siete al quinto anno di ingegneria potreste rendervi disponibili come tutor per le matricole, se siete madrelingua francesi potreste mettere annunci nella facoltà di lingue e così via.

Baby-sitting

Per il baby-sitting vale lo stesso discorso delle ripetizioni: è difficile trovare a meno che già non si conoscano delle famiglie con bambini. Partire in quarta in modo così negativo però non fa bene, quindi vai di annunci ovunque (gruppi Facebook, subito.it ecc…)

PR

Lo ammetto, anche io ho provato a fare la pr di una discoteca ma senza risultati, ho mollato molto in fretta. Fare il pr non è mestiere facile, è importante sapersi pubblicizzare e presentare. Certo, avere già un network di amicizie più o meno solide è un buon punto di partenza!

Lavori notturni

Se siete come me probabilmente questo genere di lavori non fa per voi, ma se siete temerari e non vi stanca nulla potreste pensare di puntare alla movida notturna. Qui la scelta è ampia, si parte dal barman fino al guardarobiere delle discoteche. In questi casi, però, è richiesta una competenza più tecnica e un minimo di esperienza nell’ ambito. Sono inoltre lavori pesanti che richiedono molte ore.

Promoter e hostess/steward

Anche questi sono lavoretti classici e molto versatili, simili al volantinaggio. Prevedono contratti di prestazione occasionale o a chiamata, si concentrano su molte ore ma pochi giorni. Spesso vi potreste ritrovare a lavorare 8 ore ma solo durante il weekend. In questi casi, oltre a cercare annunci, potresti cercare fiere ed eventi della tua città e mandare la tua candidatura spontanea.

Aiuto tutto fare

Okay, non ho idea di come classificare questo tipo di lavoro. Ad ogni modo si tratta di lavoretti che puoi fare per gli altri in base alle tue competenze. Ad esempio riassumere dei libri, tradurre dei paragrafi in italiano, fare piccoli lavoretti di grafica.

Aggiungo a questa lista due suggerimenti. Il primo è quello di tenere bene i libri e scrivere bene gli appunti affinché possiate rivenderli una volta finito l’esame. Io ho tenuto pochissimi libri e ho venduto praticamente tutto per ricomprare i libri dell’esame seguente. Era una sorta di ciclo che mi permetteva di autofinanziarmi il materiale per studiare. Il secondo suggerimento è quello di puntare alle festività: sotto Natale sono molto richiesti lavori come volantinaggio e promoter.

Potreste inoltre tenere sott’occhio il sito informagiovani della vostra città, dove a volte pubblicano annunci di lavoro in collaborazione con diversi enti.

 

Bene, questi erano i miei suggerimenti per lavorare durante il periodo universitario. Tu quali di questi lavoretti hai svolto? Ne consci altri che vorresti suggerire?

15 commenti

  • sabina

    L’università per me oramai è un lontano ricordo ma nonostante ciò studio ancora perché non bisogna mai smettere di imparare! Trovo molto utile il tuo articolo. Complimenti!

    • Angelica

      Mai smettere di studiare, la formazione continua è essenziale per tenere la mente allenata ed espandere la propria cultura!

      Grazie mille Sabina!

  • Giulia M.

    In effetti tutti questi lavori possono essere davvero comodi per guadagnare un po’ in attesa di finire gli studi! Quale scegliere dipende molto dalle corde di ognuno di noi, io come te avrei dovuto mettere un crocione fin da subito sui lavori notturni perché poi avrei finito per dormire mezza giornata, altro che studio!

    • Angelica

      Per i lavori notturni bisogna avere un po’ di stoffa! Io se li avessi fatti penso che tempo un mese e sarei rimasta troppo indietro con lo studio!
      😂

  • Federico

    Una bella guida per studenti universitari! 🙂 Io sono andato dritto sulle ripetizioni, per conoscenze: abito in un paese piccolo, si è sparsa la voce e alcuni ragazzi del posto, amici ecc. hanno cominciato a chiedermi ripetizioni. Alcune materie però richiedono impegno, perché bisogna preparare il materiale e gli esercizi per la “lezione” successiva (e correggere i compiti assegnati per casa agli studenti)… Penso che qualsiasi lavoretto da affiancare agli studi richieda impegno, ma come dici tu, qualche spicciolo in più non fa male! 😉

    • Angelica

      Esatto! Due spiccioli in più sono oro per un universitario!
      Le ripetizioni sono il metodo più conosciuto e richiedono molto impegno, come dici tu, proprio perché ci si deve preparare la lezione! Però è molto soddisfacente 😀

  • Nicoletta

    Bravissima, ottimi suggerimnti! Vedo molti ragazzi che studiano ma vorrebbero raggiungere un po’ di indipendenza economica. Basta un po’ di voglia di fare e con queste proposte.. non c’è che l’imbarazzo della scelta!

  • Valentina

    Tra poco è un anno esatto che ho finito l’università, e devo dire che ne sento tantissimo la mancanza! Ho fatto praticamente tutti i lavoretti che hai citato, mi ritrovo perfettamente nel tuo articolo! Dai un ottimo spunto agli studenti che cercano di guadagnarsi qualche soldino 🙂

  • sabrina barbante

    a parte i lavori notturni e pr, praticamente li ho fatti tutti! 🙂 . E sono contenta di averli fatti tutti, perchè tutti mi hanno insegnato una parte della mia etica del lavoro. Poi sono stata anche interprete ad una conferenza informatica ed è stata sia la mia prima di una lunga serie di interpretariati nonché il posto in cui ho conosciuto l’ammmmore!

    • Angelica

      Interprete deve essere una figata! Io conosco solo una ragazza che l’ha fatto con lavoretto universitario. Deve essere anche molto formativo, quindi oltre ai soldini ti metti da parte anche formazione!

  • Agnieszka

    Ecco le mie esperienze: ho fatto hostess nei negozi con un’amica, ci divertivamo tantissimo ed eravamo le più forti dell’azienda riuscendo a vendere anche 1000 cioccolatini Kit-Kat a weekend ;), durante l’estate facevo commessa all’estero in un mini supermercato e grazie a questo potevo studiare in Belgio (Erasmus) che all’epoca era irraggiungibile per le famiglie normali in Polonia. Di baby sitting non ne volevo sapere, i volantini ho distribuito già abbastanza al liceo. Ho lavorato anche per un mini momento nel recupero crediti telefonico (era tutto legale) e un call center per far compilare agli utenti i formulari con dei dati sulle loro abitudini. Tutti questi lavori mi hanno insegnato qualcosa che mi ricordo ancora adesso.

    • Angelica

      Secondo me qualsiasi lavoro si faccia bene o male insegna qualcosa. A maggior ragione i lavori fatti duranti il liceo o l’università, che sono periodi in cui si è alle prime armi e ci si deve ancora formare! Recupero crediti telefonico però devo ammettere che è molto strano per una studentessa! ahahah 😀

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