I colori della personalità: tu quale sei?

I colori della personalità: tu quale sei?

Avete mai sentito parlare dei colori della personalità? Di recente ho letto il libro di Lucia Giovannini e Nicola Riva “I 4 colori della personalità” e mi si è aperto un mondo, per questo ho deciso di parlarvene.

Parto subito dalle basi: esistono 4 colori che definisco 4 tipi di personalità diverse. Ogni personalità ha il suo modo di comunicare, la sua sensibilità, i suoi tempi interni.

Nel post vedremo quali sono le caratteristiche di ogni personalità, come comunicano e soprattutto qual è il loro stile di apprendimento.

Dunque, che siate lavoratori, studenti, volontari o altro questo post vi servirà per comprendere il vostro colore e il colore delle persone che vi circondano. In questo modo riuscirete a capire perché il vostro partner si comporta in un determinato modo, perché il vostro collega, invece, tende a essere troppo diretto.

I colori della personalità: tu quale sei?

I 4 colori della personalità e cosa significano

I 4 colori sono il blu, il rosso, il giallo e il verde. Come vedete nell’immagine qui sotto sono divise in uno schema: in alto troviamo i colori di testa, in basso i colori di sentimento, a destra i colori estroversi e a sinistra i colori introversi.

Rosso: testa e estroverso

Blu: testa e introverso

Giallo: sentimento e estroverso

Verde: sentimento e introverso

Chiaro fin qui. Ora diamo un’occhiata velocemente alle caratteristiche di ogni colore

Il Blu

Il blu si trova a nord-ovest, è il colore delle personalità razionali, analitiche, amanti dei dettagli. I blu sono calmi, ponderano ogni pensiero, sono molto pignoli. Il blu preferisce conversazioni intellettuali stimolanti e non apprezza gli ambienti eccessivamente rumorosi e affollati, è generalmente amante della tecnologia e dei videogiochi, molto portato per la programmazione. Parla lentamente e fa molta attenzione al vocabolario, pondera le sue risposte prendendosi tempo. Detesta le discussioni o le sceneggiate, un blu cercherà sempre di non mostrarsi troppo arrabbiato. Gli piace fare piani, soppesare i pro e i contro, seguire delle procedure, avere degli schemi e delle strutture e l’ordine. Sono predisposti alla pianificazione e all’organizzazione e al controllo.

Ogni personalità, però, può andare in contro a dei problemi quando non riesce a staccarsi dal suo colore. Per fare in modo che il blu non diventi troppo blu è necessario che sia più flessibile e spontaneo. I blu, amando lavori e attività analitiche, rischiano di passare molto tempo da soli sacrificando fin troppo l’aspetto sociale.

I colori della personalità: tu quale sei?

Il Rosso

Il rosso si trova a nord-est, predilige il pensiero ma è molto estroverso. La parola d’ordine del rosso è rapidità. È coinciso, veloce, orientato ai risultati. Sente molto la competizione e non vuole perdere tempo. Queste sono personalità audaci e positive, spesso fungono da motivatori e da traino per gli altri, essendo molto focalizzati sugli obiettivi, per questo sono molto adatti a dirigere e gestire team. I problemi per il rosso sono delle sfide, è un ottimo leader portato a prendere decisioni rapide.

Cosa succede se il rosso diventa troppo rosso? Semplice, tenderà ad essere competitivo in qualsiasi situazione e a comportarsi in modo arrogante durante delle semplici discussioni. Inoltre, non si farebbe scrupoli a calpestare qualcuno per raggiungere i suoi scopi. Il modo migliore per evitare che ciò accada è sviluppare le capacità di ascolto e di empatia. Se i rossi imparano a tenere in considerazione i sentimenti e le opinioni degli altri diventano dei leader perfetti.

I colori della personalità: tu quale sei?

Il Giallo

Il giallo è l’estroverso e sentimentale per eccellenza. I gialli sono gli opposto del blu, amano il contatto con gli altri e hanno bisogno di apprezzamento e riconoscimento per ciò che fanno. È orientato verso l’azione con gli altri, sa tenere banco, ha un’ottima parlantina, ama le feste e i luoghi affollati. I gialli amano stare all’aria aperta e sono curiosi, hanno spesso molti interessi in diversi campi. Parlano velocemente e in modo molto teatrale, tendono a gesticolare per catturare l’attenzione. I gialli sono positivi, dinamici (anche quando stanno in piedi spostano il peso da una gamba all’altra perché sentono il bisogno di muoversi) e amichevoli. Sono personalità creative e comunicative, adatte alla vendita se hanno la seconda energia in rosso.

Quando il giallo diventa troppo giallo? Il giallo tende ad iniziare mille progetti e non portarne a termine nemmeno uno, tende a drammatizzare anche una semplice lite. Tendono a non riuscire a fare la stessa cosa per troppo tempo e a volersi distinguere in ogni situazione. Si annoiano facilmente e il loro carattere giocoso li fa sembrare inattendibili. Il giallo deve quindi allenarsi a alla disciplina, alla concentrazione e all’ordine. Deve imparare ad esporre le proprie idee in maniera più metodica (altrimenti passerà per impreparato).

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Il Verde

Finalmente arriviamo all’ultimo colore, ovvero il verde, colore di sentimento e introversione.

I verdi sono collaborativi e genuini, non amano i conflitti e tendono a sacrificarsi per gli altri. Non vogliono “pesare” troppo sugli altri, sono molto accondiscendenti. Il verde è scrupoloso, pacato e leale. Ama la stabilità e preferisce avere pochi legami ma forti. Tende a occupare poco spazio fisico (ovvero, si fa “piccolo” quando è con gli altri). I suoi maggiori pregi sono la comprensività, la solidarietà e la tolleranza. Sono in generale delle persone buone, perfetti per lavorare nel customer care o come coach, psicologi e counselor.

Quando il verde diventa troppo verde cade nel vittimismo e non combina più niente. Rimane immobile a lamentarsi di ciò che gli succede attorno senza però faro quello step oltre che gli permette di ripartire. Senza contare che il verde tende a tenersi tutto dentro. Su cosa deve lavorare il verde? Deve imparare a dire di no e chiedere affrontando il rischio del rifiuto: “sperare che gli altri indovinino i nostri bisogni […] è un gioco contorto perché nella maggior parte delle volte sbaglieranno. […] è come se volessimo della torta, ci sedessimo a tavola e stessimo lì zitti ad aspettare che qualcuno ce ne dia una fetta. E nessuno ce la dà. Ma l’abbiamo chiesta (in maniera chiara), almeno?”

I colori della personalità: tu quale sei?

Prima di avventurarci nel prossimo paragrafo sulla comunicazione vi ricordo che i 4 colori delle personalità non sono l’unico modo per comprendere appieno le sfumature di ogni individuo. Ecco altri test utilissimi per conoscere se stessi!

Test della personalità: quali fare e perché farli

Come comunicare con le 4 personalità

Facciamocene una ragione, ogni personalità comunica in un determinato modo e a ogni personalità bisogna parlare in maniera diversa. Io sono particolarmente gialla (si era notato?) e l’idea di dover cambiare il mio stile comunicativo per parlare con il mio opposto, il blu, mi mette ansia. Nonostante questo, bisogna imparare a farlo così da vivere i rapporti più sereni sia a casa, che all’università, che al lavoro.

Comunicare con il rosso: i rossi vanno di fretta e sono concentrati sull’obiettivo, quindi siate concisi, andate dritti al punto, fagli notare subito i vantaggi, dai valore al suo senso di sfida, siate diretti e non mettete in dubbio la sua autorità (se è un tuo superiore).

Comunicare con il giallo: siate entusiasti, socievole e molto garbati, lasciategli lo spazio di esprimersi e non siate troppo formali (dargli del tu va più che bene), divagate siate creativo. Come dicevo prima, il giallo ha bisogno di vedersi riconosciuta una sua abilità, ha bisogno di complimenti e di apprezzamenti.

Comunicare con il verde: i verdi necessitano empatia.  Create delle relazioni solide e dategli tempo (la fiducia non si crea in 5 minuti), sostenetelo e siate pazienti. Il verde è molto sensibile, quindi non denigratelo  e siate diplomatici.

Comunicare con il blu: infine abbiamo i blu. Comunicare con un blu prevede essere precisi , attenersi ai fatti ed essere dettagliati. Non amano l’improvvisazione, quindi gli incontri vanno preparati e strutturati (specie quelli di lavoro), non mettetegli fretta (hanno bisogno del loro tempo per pensare). Mantenere una certa distanza fisica è d’obbligo. Gialli, contenete l’entusiasmo se parlate con un blu!

Lo stile di apprendimento delle 4 personalità

Ogni personalità per apprendere parte da una domanda fondamentale che li caratterizza.

Il rosso parte dal come? Il giallo parte dal se? Il verde dal perché? E il blu dal cosa?

Per poter imparare è necessario però passare da tutte le domande, cominciando dal nostro colore primario per poi raggiungere mano a mano gli altri. Cosa succede se, però, non dobbiamo dedicarci allo studio individuale, ma siamo insegnanti, coach o speaker e dobbiamo insegnare a una grossa platea di persone? Tranquilli, esiste un percorso predefinito. Si parte dal perché (verde), si passa al cosa (blu) e al come (rosso) e infine si arriva al se (giallo).

 

Dunque, avete capite che colore siete? Sappiate inoltre che ogni personalità ha un “ascendente” che influisce in maniera più o meno forte su di noi. Io, ad esempio, sono gialla con ascendente rossa. Vi consiglio vivamente di leggere il libro perché le informazioni che ho messo qui nel post non sono nemmeno la metà della metà di quelle che troverete lì.

8 thoughts on “I colori della personalità: tu quale sei?”

  1. Questo libro è stato quasi la rivelazione di quest’anno, per me. Mi ha cambiato prospettiva soprattutto nel lavoro. Ho fatto fare a diverse persone a me vicine il test dei quattro colori che Lucia Giovannini ha pubblicato tempo fa nella sua pagina Facebook. È stato divertente e utile, a me che avevo letto il libro. Lo consiglio caldamente a tutti.
    Per la cronaca, io sono blu 😉

    1. Anche per me è stato super divertente. Mi sono messa lì a capire il colore di tutte le persone che mi circondano 😂 Questo libro secondo me aiuta molto proprio a capire che alcune persone non saranno mai come noi e che dobbiamo farcene una ragione.
      Io sono giallissimissimaaaaa!

  2. Rosso. Sono senz’altro rosso. Ma in passato sono stata blu e anche verde. Non credo di essere mai stata giallo.
    Questo post è davvero divertente e mi ha fatto venire voglia di approfondire l’argomento. Non tanto per i colori, quanto per individuare subito la persona che ho di fronte e sapermi comportare di conseguenza. 🙂

  3. Credo di essere un giallo con qualche sfumatura di verde . Interessante soprattutto la parte relativa al cine relazionarsi con i diversi tipi , mi piace 😊

  4. L ho sapevo che mi sarei rivista nel rosso..anche se puo esaere non tanto positivo in quanto competitivo xó mi piace essere sfidata e portare avanti la cosa fino a che non mi so dice c e l hai fatta…che soddisfazioneeee…
    Complimenti bel libro deve essere molto interessante!!

    1. Ahahaha mi sa che sei proprio rossa! La competitività non è un male quando è sana, il problema dei rossi è proprio che a volte diventano troppo rossi e quindi troppo competitivi!

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