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Gestione dello stato emotivo, Alfio Bardolla – Recensione

Finalmente sono riuscita a terminare la nuova lettura e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa. Si tratta di Gestione dello stato emotivo dell’ormai rinomato Alfio Bardolla, che non ho letto ma ascoltato, ebbene sì, grazie a Audible. Ho infatti scaricato l’app per testarla con il primo mese gratuito e mi sono catapultata nella sezione “motivazione”.

Detto sinceramente non mi aspettavo molto da questo libro se non i soliti 4 elenchi fuffa su come avere fiducia in sé stessi, invece non è stato così.

Intanto vediamo velocemente chi è Alfio Bardolla, per i pochi che ancora non lo conoscessero. Alfio è un imprenditore, un financial coach, un autore, un insegnante e anche un blogger. Un tuttofare, insomma.

Trovo che sia una lettura particolarmente adatta a chiunque, ma in special modo a tutti coloro che stanno affrontando una nuova esperienza e hanno bisogno di un momento per schiarire le idee e fare il punto della situazione.

gestione dello stato emotivo alfio bardolla

 

Ho deciso di riepilogare i concetti che mi sono sembrati più interessanti e utili.

Che cosa influenza il nostro stato d’animo?

La lettura inizia proprio con una lunga lista di ciò che, più o meno inconsciamente, influenza il nostro stato d’animo:

  1. Il corpo: la postura e la camminata influiscono molto sulla nostra mente. Sederci con la schiena dritta e la testa non chinata ci fa “risvegliare”, l’avete mai notato?
  2. le nostre credenze: pensare che una persona sia antipatica pur non conoscendola influenzerà il nostro stato d’animo quando saremo in presenza di quella persona.
  3. Il linguaggio e il dialogo: come parliamo di noi stesi agli altri dice condiziona il nostro umore.
  4. focus: altro elemento è il focus della nostra vita. Quali sono le nostre priorità?
  5. immagini: infine abbiamo le immagini che ci facciamo di cose e persone attorno a noi.

La responsabilità

Essere responsabili significa non ripensare al passato (i famosi “se solo avessi”) e non giustificarsi. Quando non si accetta una responsabilità ci si sente vittime, di conseguenza si pensa di non avere il controllo e ci si arrende. Quali sono le frasi che usiamo più spesso per non assumerci le nostre responsabilità?

  1. “Io sono fatto così”
  2. “Non ho tempo”
  3. “Se solo il mio amico avesse più pazienza”
  4. “Sono stato costretto a fare così”

Queste affermazioni non fanno altre che giustificarci e consolarci, ma nel tempo diventano nocive. Ci fanno apparire come delle vittime che non hanno il controllo di nulla, quando la verità non è affatto questa. Assumerci le nostre responsabilità ci fa guadagnare autostima perché ammettendo un errore recuperiamo quella sensazione di controllo su noi stessi e la nostra vita.

citazione gestione dello stato emotivo alfio bardolla

L’inverno e la primavera

Non appena usciamo dalla nostra zona di comfort e affrontiamo una sfida a noi sconosciuta inizia quello che Alfio Bardolla chiama metaforicamente “inverno”, ovvero un periodo non familiare in cui ci sentiamo spaesati. Durante l’inverno avere il controllo è difficile perché non si ha idea di come muoversi, non si hanno degli appigli, bisogna ricominciare d’accapo e imparare. Qual è il modo migliore per affrontare l’inverno? Imparando. Non passare le ore ad aspettare che l’inverno passi, non scappare dall’ inverno, ma vivilo, assaporalo e traine un beneficio. Sfrutta l’inverno per imparare. Soltanto se rimarrai nell’inverno abbastanza a lungo da renderlo una zona di comfort potrai iniziare a vivere la primavera, nella quale si pianteranno i semi che verranno raccolti in estate.

citazione gestione dello stato emotivo alfio bardolla

Imparare

Ci sono due modi per imparare: il primo è imparare dai propri errori, il secondo è imparare dagli errori degli altri. L’idea di fondo rimane comunque quella di rimanere in costante formazione. Hai mai notato che i grandi esperti hanno letto praticamente tutti i libri esistenti del loro campo (e non solo)?

È attraverso lo studio, sui libri e non, che si acquisiscono le conoscenze necessarie non solo per superare l’inverno, ma anche per arrivare ad essere dei professionisti.

Rimanere nel flusso

Sì, sembra una citazione di un cinquantenne che prova a parlare ggggiovane fallendo miseramente, ma cosa significa rimanere nel flusso? Avete presente quella sensazione che provate quando tutto va bene? No? Nemmeno io.

A parte gli scherzi, il flusso è quella condizione mentale che ci fa perdere la cognizione del tempo, le ore passano velocemente perché siamo assorti da quello che facciamo e sappiamo che è la cosa giusta da fare.

Quali sono le caratteristiche di chi è nel flusso?

  1. Hanno obiettivi chiari.
  2. Agiscono istintivamente perché conoscono quello che fanno.
  3. Si concentrano sul presente.
  4. Hanno la credenza e la speranza di poter concludere con successo quello che fanno.
  5. Sono concentrati su quello che fanno e ne sono totalmente assorbiti.
  6. Hanno un senso di controllo.
  7. Provano una distorsione temporale.

citazione gestione dello stato emotivo alfio bardolla

Ecco quindi i punti del libro che ho ritenuto più interessanti. Se anche voi, come me, avete scaricato Audible, sappiate che potrete trovare il libro nello store.

Vi linko inoltre il sito dell’autore, Alfio Bardolla, nel quale potrete trovare, oltre ai suoi articoli, anche la lista dei suoi libri.

Alla prossima recensione!

8 thoughts on “Gestione dello stato emotivo, Alfio Bardolla – Recensione”

  1. Post davvero molto interessante e ricco di spunti di riflessione. Credo che sia davvero importante sforzarsi giorni dopo giorno nel migliorare se stessi.

  2. Devo dire che il tuo post è uno dei più interessanti che ho letto negli ultimi tempi, soprattutto perchè suggerisce strumenti e domande molto pratiche per dare una svolta alla vita di tutti i giorni.

  3. Mi hai incuriosito, penso che terrò conto di questo libro nei prossimi tempi, potrebbe servire! : ) Oltretutto spieghi bene anche gli argomenti che tratta e permetti di farsene un’idea abbastanza chiara!

  4. dal tuo post mi par di capire che questo libro è super interessante! credo che il linguaggio sia centrale, lo metterei al punto numero 1. Le parole e i toni che usiamo sono importanti nel definire il nostro modo di vedere e raccontarci il mondo. Sono dell’idea che la realtà non basti viverla, ma bisogni saperla e sapersela raccontare. il racconto che ne facciamo a parole determina il modo di viverla.

  5. Una lettura davvero interessante! E un post estremamente ricco di bellissime riflessioni su cui tutti dovremmo fermarci un attimo a pensare. Le domande pratiche e dirette che poni sono un eccellente punto di partenza per ricordarci, tutti i giorni, di dare il massimo di noi stessi!

  6. Mi ritrovo molto in questi punti che hai messo in evidenza, dalla postura alle scuse al restare nel flusso: io l’ho proprio provato, ne ero uscita durante un brutto periodo in cui vedevo tutto nero e appena ho ritrovato la forza, non sono solo rientrata ma si sono create situazioni solo apparentemente casuali che mi hanno aiutato ancora di più a rimettermi sulla strada giusta.

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