copertina sui test della personalità

Test della personalità: quali fare e perché farli

Di recente, ma nemmeno più di tanto, hanno spopolato sul web i test della personalità. Di cosa si tratta? Sono dei quiz a tutti gli effetti le cui domande cercano di ricreare delle ipotetiche situazioni a cui il lettore deve reagire oppure  indicare quanto si riconosce in un determinato comportamento.

Se ne possono trovare milioni in tutte le lingue, ma ho deciso di riportarne qui alcuni tra i più affidabili.

Prima di tutto, però, a cosa possono servire ad un millennial? I test che valutano la personalità, le skill e le propensioni personali sono estremamente utili per individuare un proprio “profilo”. Avere una chiara idea di tutte le caratteristiche più o meno positive che appartengono al nostro profilo ci può aiutare ad orientarci nel mondo del lavoro. Servono a capire per quale mestiere potremmo essere più indicati. Per carità, se siete in crisi d’identità e non sapete cosa volete dalla vita non risolverete tutto con qualche test della personalità, ma conoscere se stessi, le proprie potenzialità e i propri limiti può aiutarci a fare mente locale. Sapere di avere un profilo da leader con ottime doti di comunicazione ci spinge già verso un determinato ambito e allo stesso tempo ci fa capire che dovremmo migliorare le nostre doti di lavoro di squadra. Allo stesso modo, sapere di essere persone creative ma estremamente solitarie può darci un’idea di cosa dovremmo migliorare.

Attenzione, conoscere il proprio “profilo” ci aiuta a comprendere i nostri margini di miglioramento, ma questo non significa stravolgere completamente la nostra personalità. Se siamo persone introverse continueremo ad esserlo per sempre, possiamo però cercare di sfruttare al meglio questa nostra caratteristica.

Ad ogni modo,

il primo passo è conoscersi.

16 Personalità

Il primo, e forse il più conosciuto in Italia, è il test delle 16 personalità. Capiamo come funziona e soprattutto che cosa significa quella sigla che compare sopra il nostro profilo.

Il test è stato pensato calcolando 5 variabili della personalità:

  1. la mente: si può essere introversi o estroversi
  2. l’energia: Osservatori o intuitivi
  3. Natura: pensatori o sentimentali (in inglese thinking individuals e Feeling individuals)
  4. tattica: Judging individuals e Prospecting individuals

Le iniziali evidenziate sono quelle che formano la sigla del vostro profilo.

Dopodiché troviamo i tipi (Analyst, Diplomats, Sentinels, Explorer) che vanno ad intersecarsi con le strategie (confident individualism, Peolple mastery, Constant Improvement, Social engagement).

Qui trovate un approfondimento sul metodo utilizzato. Sfortunatamente la spiegazione è solo in inglese, ma sia il test che le caratteristiche del vostro profilo sono in italiano.

Are you an introvert or an extrovert?

Psychologies è un magazine inglese che tratta diversi argomenti, naturalmente nell’ambito della psicologia. Nel loro sito sono presenti diversi test ai quali consiglio di dare un’occhiata. Fra questi troviamo il test per capire se siamo persone introverse o estroverse.

Prima di tutto però, cerchiamo di fare chiarezza sui termini. Essere introverso non significa necessariamente essere timido, il termine descrive infatti quegli individui che tendono ad essere considerati ‘solitari’. Si tratta di persone che ricaricano la loro “energia” passando del tempo con loro stessi. Per gli introversi non è un problema passare del tempo con amici e non necessariamente hanno problemi a socializzare; semplicemente necessitano di molto tempo da passare da soli, sono più riservati. Gli estroversi, al contrario, hanno bisogno del contatto umano per ricaricare le proprie “energie”, sono persone socievoli e meno riflessive rispetto agli introversi. Stare troppo tempo da soli li deprime e gli toglie vitalità, hanno bisogno di interazioni umane.

Sapere se siamo introversi o estroversi di aiuta a capire quale tipo di ambiente lavorativo potremmo preferire e come potremmo rendere un punto di forza questa nostra caratteristica.

Open source psychometric project

Si tratta di un sito in cui sono presenti diversi test non soltanto riguardanti la personalità, ma anche le preferenze, l’estro creativo, il temperamento e così via.

Purtroppo è inglese, ma come sapete questa potrebbe essere un’opportunità per allenare la vostra capacità di comprensione dell’inglese se ancora non site efferatissimi!

Mettiamo subito le mani avanti: in questo sito non sono presenti test con valenza clinica, quindi, come il sito stesso consiglia, non dovete utilizzare i risultati per prendere importanti decisioni o auto diagnosticarvi qualche problema. Utilizzateli piuttosto come linea guida e come ispirazione.

Fra questi uno dei più interessanti (ma allo stesso tempo più datati) è l’ IIP RIASEC Markers, ovvero un test che divide le professioni in 6 categorie in base alle caratteristiche necessarie per svolgerli: realistic, investigative, artistic, entrepreneurial, conventional. Il test consiste in una serie di professioni alle quali voi dovrete dare una votazione in base a quanto sareste propensi a svolgerle. Il risultato vi mostrerà quali delle caratteristiche avete più sviluppate in voi e quali possibili lavori richiedono quelle caratteristiche.

Inutile dire che si tratta di test che non vi definiscono e non vi obbligheranno mai a rimanere dentro un binario prestabilito; certo è che in caso di confusione o semplicemente per curiosità possono tornare utili per conoscerci meglio e capire quali sono i nostri punti di forza e quali altri potremmo sviluppare, se vorremo.

Se conoscete altri test che volete condividere e che ritenete utili non esitate a commentare.

9 thoughts on “Test della personalità: quali fare e perché farli”

  1. Personalmente sono sempre un po’ diffidente nei confronti di questi test perchè penso che ogni individuo abbia una personalità unica, difficilmente definibile tramite un test, però ammetto che questo articolo mi ha incuriosita, quindi ho deciso che proverò a fare il test delle 16 personalità!

  2. Alle scuole medie conoscevo un gioco che divertiva molto me e i miei compagnucci, si facevano domande del tipo: preferisci il mare mosso o calmo? Preferisci stare fuori a guardarlo o entrarci dentro? E da lì si costruiva il profilo della persona più o meno impulsiva, più o meno avventurosa. Sono rimasta così. Ogni tanto, se sono in compagnia, mi capita di rifare test. Lo trovo un modo simpatico per conoscersi, per riflettere su se stessi, per fermarsi a parlare di quello che siamo piuttosto che di quello che facciamo.

    1. Oddio li facevamo anche noi! Noi avevamo anche dei test in cui ti facevano domande a caso tipo “quanti animali hai?” e la risposta era il numero di figli che avresti avuto. Più che Test della personalità erano predizioni del futuro però 😂

      Quello delle 16 personalità è super accurato, comunque!

  3. Conoscere sé stessi è importante, ma è un lungo percorso che a volte può durare tutta la vita. Questi test mi divertono molto e mi piace applicare la psicologia in questo modo, per capire cose che si ignorano e magari rifletterci bene. Invece non lo apprezzo quando mi viene proposto nei colloqui di lavoro, trovo che sia impossibile classificare una persona con un test, che può anche subire un vizio!

    1. Io li trovo divertenti da fare! Sinceramente non mi è mai capitato che li chiedessero ai colloqui, però che mi chiedessero di parlare della mia personalità sì (es. Se sono introversa o estroversa).

  4. Penso di averli provati tutti, ho da sempre un debole per i testi della personalità! Sono molto indicativi e vanno presi in totale relax, ma mi divertono molto e in effetti anche solo pensare alle risposte alle domande possono far riflettere su di sé.

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