sfida 30 giorni

Sfide dei 30 giorni, qualche idea per il 2019

Le sfide dei 30 giorni, meglio note con l’espressione inglese “30 days challenge“, sono tra i metodi di sviluppo personale e miglioramento che preferisco. Nascono da un concetto molto semplice: per far sì che un’attività diventi un’abitudine ci vogliono circa 21 giorni.  Funzionano davvero? Dipende, a volte sì, a volte no, ma nonostante questo una sfida di 30 giorni può essere molto utile per:

  1. Aprire la mente
  2. Cimentarsi in nuove attività
  3. Superare i propri limiti (e capire fin dove ci si può spingere)
  4. Conoscere meglio sé stessi
  5. Allenare l’autodisciplina
  6. Dimostrare a sé stessi che si può essere costanti
  7. Uscire dalla comfort zone

Tutti buoni motivi per iniziare una nuova sfida dei 30 giorni. In questo post voglio parlarvi delle sfide che ho intenzione di iniziare (e magari anche finire, eh) nel 2019.

La prima volta che mi sono approcciata alle 30 days challenge è stato con delle sfide di fitness. Tutti conosciamo le challenge di squat, corsa, addominali e via dicendo. Soltanto dopo, bazzicando su blog americani, ho scoperto che il modello poteva tranquillamente essere applicato a molti altri campi e mi si è aperto un mondo. Solitamente tengo traccia dei progressi delle sfide sul mio bullet journal, in questo post vi ho parlato di come strutturarlo per renderlo efficace!

Quindi, ecco la mia personale lista di 30 days challenge.

Dedicarmi al blog almeno 30 minuti al giorno

Trovare tempo tra lavoro, studio e vita sociale per il blog e la cura dei suoi social è difficilissimo. Crearsi un proprio piano editoriale è facile ed è una delle parti che preferisco (i funnel, quanto amo i funnel), ma attenercisi è dura. Preferisco pubblicare poco ma essere più costante. 30 minuti al giorno dovrebbero bastare (poi c’è da capire come li tirerò fuori questi 30 minuti, ma va beh).

 Studiare 1 ora al giorno

Lo studio può passare tramite diversi mezzi: libri, podcast, manuali, webinar, video, corsi e simili. Riuscire a dedicare anche solo un’ora al giorno alla lettura di un manuale o a un corso online sarebbe una conquista.

sfida 30 giorni

Coltivare i rapporti

Quando si è particolarmente presi da un progetto personale che bisogna riuscire a far coesistere con il proprio lavoro e con lo studio è molto facile tralasciare la vita sociale. I rapporti vanno coltivati, è inutile girarci attorno. Un messaggio, un vocale, un caffè, un’uscita la sera sono buoni modi per far sapere ai tuoi amici che sei vivo e che pensi a loro.

Dedicarmi alla crescita personale qualche minuto al giorno

Che sia il completamento del bullet journal, che sia stilare la lista delle cose da fare il giorno seguente o guardare una ted talk, prendersi un paio di minuti da deciare alla produttività e allo sviluppo di sé è fondamentale. Per me significa prendermi cura di me stessa. Scrivere sul mio quaderno per me è come fare una doccia calda con le candele!

Fare movimento

Dall’andare in palestra al tornare a casa a piedi, le vie del movimento sono infinite. Voglio riuscire a fare attività fisica ogni giorno. Senza contare che è un’attività facilmente conciliabile con lo studio. Invece di ascoltare la musica si possono ascoltare podcast e audiolibri, ma anche ted talk. E’ un buon modo per riuscire a prendere due piccioni con una fava.

sfida 30 giorni

L’idea sarebbe naturalmente quella di riuscire a farle tutte nello stesso mese per tutti i mesi, ma vedendola dura credo che mi concentrerò ogni mese su una o due challenge, cercando di capire come organizzarmi e quali sfide aggiungere.

Se non riesco a portarle a termine?

Okay, l’ansia di iniziare le sfide dei 30 giorni è proprio quella di annoiarsi e non trovare la motivazione per finirle, il che ci procura quella terribile sensazione di fallimento accompagnata dai sensi di colpa. Dobbiamo solo lavorarci su; alcune challenge probabilmente non fanno per noi, oppure le abbiamo iniziate nel momento sbagliato e ricominciandole dopo qualche mese riusciremo a portarle a termine. Le sfide, come dicevo prima, servono anche per conoscerci meglio e capire i nostri limiti, così da poterli superare al momento giusto. Quindi, don’t panic! Cercate di avere un quadro più ampio della situazione e non vedetelo come un fallimento, ma piuttosto come un segnale che il vostro corpo e la vostra mente vi stanno dando.

Quali sono le 30 days challenge che avete già sperimentato e che hanno funzionato?

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