Come stabilire gli obiettivi personali per il nuovo anno

obiettivi personali

Ci stiamo avvicinando al nuovo anno, anzi, mancano davvero pochi giorni. In un batter d’occhio saremo nel 2019 e tutti quei progetti che durante l’anno appena passato abbiamo rimandato, dovranno essere finalmente portati a termine.

Amo la pianificazione, amo mettermi davanti al computer, fare il punto dell’anno precedente, stilare una lista di obiettivi e organizzarli. Il planning, se un minimo mi conoscete, è il mio pane quotidiano. Se anche voi il 2019 lo volete iniziare con il piede giusto, avendo tutto sotto controllo, questo è il post che fa per voi.

Ma prima, partiamo dal 2018.

obiettivi personali

Revisione del vecchio anno

Carissimi, se volete creare degli obiettivi sensati non si può non partire dalla revisione dell’anno precedente. E sì, magari sarà leggermente doloroso andare a ripescare i fallimenti del 2018, capire cosa è andato male e cosa è andato bene. E’ un’attività impegnativa (io per fare la revisione completa ho impiegato qualche giorno) e per nulla divertente, ma va fatta. Perché? Semplice, non si può non avere ben chiaro il proprio percorso se si vuole migliorarlo. E’ un’esercizio che stimola la consapevolezza.

Ecco alcune delle domande a cui rispondo in forma scritta per fare il punto della situazione:

  1. Cosa ti eri prefissato all’inizio del 2018? Quali erano i tuoi obiettivi?
  2. Quali successi hai ottenuto e come hai fatto a raggiungerli?
  3. Quali insuccessi hai avuto e cosa pensi sia andato storto?
  4. Quali sono le cose inaspettate che sono successe e che hanno modificato i tuoi piani?
  5. Cosa puoi prendere di buono dall’anno appena trascorso (relazioni, comportamenti, atteggiamenti, mind set ecc…)
  6.  Cosa pensi di non voler portare con te il nuovo anno?
  7. Descrivi l’anno appena trascorso con massimo 10 parole (sia positive che negative)

Inutile dirlo, il web è pieno di guide alla revisione dell’anno, potete trovarne di ogni tipo, alcune sono più incentrate sulle finanze personali, altre sulle relazioni, altre ancora sono dedicate a chi ha avviato una propria attività. Sperimentate finché non trovate il metodo di revisione adatto al voi. Potete prendere spunto da diversi metodi e creare il vostro.

come riempire i quaderni

Come scegliere gli obiettivi

Ho da poco acquistato il libro The Desire Map, di Danielle Laporte, e lo sto leggendo pian piano, per gustarmelo bene. Molti di voi lo avranno già sentito, ma per chi ancora non lo conoscesse, si tratta di un manuale di crescita personale che prevede un solo principio fondamentale: decidere i proprio obiettivi in base a come ci fanno sentire una volta che li abbiamo raggiunti.

Potrà sembrare un concetto davvero semplice, ma vi assicuro che quando l’ho ascoltato per la prima volta mi è sembrato di aver scoperto il segreto dell’universo. Per molto tempo ho deciso i miei obiettivi in base alle aspettative che gli altri avevano, in base alle pressioni sociali che sentivo provenire dall’esterno. Per molto tempo mi sono imposta di raggiungere traguardi di cui mi interessava poco, se non nulla e che mi lasciavano solo una sensazione di affaticamento.

“When we want to feel courageous more than we want to check accomplishments off our list… When we want to feel free more than we want to please other people … When we want to feel good more than we want to look good… then we’ve got our priorities in order. Divine priorities—the kind that will steer you to the life you long for most deeply.”

 

the desire map recensione

Come stilare la lista

Dunque, dopo aver fatto la revisione dell’anno precedente è tempo di buttare giù le idee. Scegliete i goal in base a come volete sentirvi e scrivete il sentimento che vi fa provare il raggiungimento di un traguardo.

Spesso e volentieri gli obiettivi annuali prevedono una serie di piccoli raggiungimenti che si sommano tra di loro, è bene scomporli e dar loro una tempistica. Prendiamo come esempio la redazione di una tesi di laurea, che prevede i primi colloqui con il relatore, poi il reperimento di tutto il materiale, la lettura dei diversi libri in cui si prendono appunti e si segnano le pagine; solo in seguito si butta giù l’indice per poi partire con il corpo centrale. Insomma, questo macro-obiettivo è composto da tanti piccoli micro traguardi da raggiungere. Datevi una tempistica, ad esempio “entro gennaio voglio aver preso appuntamento con il relatore, entro febbraio voglio avere tutto il materiale pronto ecc…”. Le scadenze, quando si tratta di obiettivi molto grandi, sono fondamentali per farvi mantenere il ritmo giusto.

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Nel mio caso, invece, ci sono molti obiettivi che si ripetono ogni mese:

  • leggere almeno un libro
  • ascoltare almeno un podcast
  • visitare almeno un museo
  • Formarmi professionalmente

Questi sono alcuni esempi dei miei obiettivi. Nel mio bullet journal cercherò di rispondere alle seguenti domande:

  • Cosa ho intenzione di fare questo mese per migliorarmi dal punto di vista professionale?
  • Che libro leggerò questo mese?
  • Quale museo visiterò questo mese?
  • Quale podcast ascolterò?

Questo mi permette di avere tutto sotto controllo. Speso, infatti, gli obiettivi che si dovrebbero raggiungere mensilmente finiscono per fallire miseramente a causa della scarsa programmazione.

Mi raccomando, se avete intenzione di iniziare del challenge da 30 giorni (se non avete idea di cosa stia dicendo, leggete qui), ricordatevi di inserirle nella lista e di programmarle inseguito nel vostro bullet journal o agenda!

Avete già stilato la lista degli obiettivi del 2019?

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