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CRESCITA PERSONALE

Guida ai percorsi di crescita: intervista a Fabrizio Frustaci!

Motivazione, crescita personale, sviluppo interiore… quante volte avremo sentito nominare queste parole? Di cosa si tratta davvero? Il mondo dei percorsi di crescita non è particolarmente conosciuto tra i giovani e spesso ci si approccia con un po’ di pregiudizio.

Insieme a Fabrizio Frustaci (uno che di percorsi ne ha fatti parecchi) vogliamo approfondire il discorso, magari nella speranza di sfatare qualche falso mito e avvicinare i giovani a questo mondo.

Ecco perché abbiamo deciso di collaborare in una serie di tre post-intervista che verranno pubblicati proprio qui sul blog che ci aiuteranno a scoprire come acquisire consapevolezza e conoscere sé stessi. In sintesi, una sorta di mini guida tascabile dello sviluppo personale! In questa prima puntata parleremo proprio di percorsi, di quando intraprenderli, come e perché!

Ciao Fabrizio, innanzitutto raccontaci qualcosa di te! Chi sei e cosa ti ha spinto ad avvicinarti a questo mondo?

Ciao, sono Fabrizio Frustaci, classe 1992. Lavoro da diversi anni nel mondo Digital, realizzando diversi progetti di successo, come Aforismi Romani, la più grande Community Web romana e noidiroma.com, la guida online dedicata alla città di Roma. Inoltre ho lavorato nel settore del marketing per importanti aziende. 

Perchè mi sono avvicinato alla crescita personale? Bella domanda. Ho passato tanti anni davvero difficili nella mia adolescenza. Mi sentivo completamente perso, non mi riconoscevo e mi sentivo solo. Avevo difficoltà nel relazionarmi con gli altri e avevo paura del giudizio. La cosa che più mi ha fatto soffrire è stato quello di vivere non sapendo dove stessi andando. Come dico spesso, era come se stessi vivendo la vita di qualcun’altro.

In quegli anni sapevo che c’era qualcosa che non andava, ma nello stesso tempo avevo difficoltà a capire come potevo risolvere la mia situazione, finchè un evento davvero impattante della mia vita, mi ha fatto fermareDa quel giorno ho iniziato il mio percorso di conoscenza di me stesso e di consapevolezza. Avvicinandomi sempre di più, alla parte più autentica di me stesso facendola uscire. Ho iniziato da un percorso con uno psicoteraupeta, per poi passare ad un coach, fino a intraprendere un percorso spirituale e iniziare poi con lo yoga.

Posso dire davvero di averle provate tutte e questi percorsi mi hanno cambiato davvero la vita. Ero quel tipo di ragazzo che non voleva essere aiutato da nessuno e pensava di potercela fare da solo. In realtà mi sbagliavo di grosso.Sono qui a condividere la mia esperienza perché sono convinto che possa essere d’aiuto per tanti ragazzi.

guida ai percorsi di crescita: intervista a fabrizio frustaci

Secondo te, qual è il momento migliore per intraprendere un percorso di crescita personale?

I percorsi si iniziano nel momento in cui si ha il bisogno o la curiosità di trovare delle risposte. Bisogna andare a lavorare sulle consapevolezze per riempire noi stessi delle risposte che ci servono per fare lo step successivo. Il percorso deve essere visto come qualcosa che riempie noi stessi. Vi sono diversi tipi di percorsi di crescita che si possono intraprendere: formativi, dei video corsi, in aula o più esperienziali (spirituali, yoga, viaggi), introspettivi (terapia, coaching). In particolare, esiste una figura che io chiamo “facilitatore”. È un termine coniato dal mio terapeuta e indica una guida che facilita la tua crescita e il tuo viaggio personale verso la conoscenza di te stesso e la consapevolezza.

Si inizia a fare i percorsi quando si sente il bisogno o la necessità di mettersi in gioco o risolvere un problema. In qualche modo andiamo incontro a qualcosa che non si è ancora fatto ma che si sente di dover di fare. È un impulso che viene da dentro, non da fuori.

Io, ad esempio, ho iniziato la terapia nel momento in cui non sapevo come agire. Trovo però sia necessario arrivarci prima che sia l’ultima spiaggia. Per questo bisogna cominciare a porsi le domande anche prima di rimanere bloccati.

Quali sono le regole principali da seguire quando si parla di crescita e conoscenza di sé?

Innanzitutto, non fare tutto insieme: bisogna dare importanza alle varie attività, in relazione a ciò che sentiamo sia prioritario per la nostra situazione. Inoltre, è indispensabile vivere i percorsi senza giudicarsi e viverli come se fossero dei percorsi di scoperta.

Infine, la spinta deve venire da dentro, altrimenti non ha la giusta efficacia.

Quali obiettivi ci si deve aspettare?

Innanzitutto, di chiarire una situazione (sentimentale, lavorativa ecc…) che ci sta impedendo di andare oltre.

I percorsi, poi, ti spingono ad accettare quello che ti accade, andare in profondità degli eventi e non guardare ciò che ci capita solo dalla punta dell’iceberg.

Inoltre, permettono di capire cosa si vuole fare in rapporto a ciò che siamo. I percorsi ci danno consapevolezze per capire ciò che fa per noi nella vita, qual è il tipo di vita che ci appartiene.

Ecco perché consiglio di intraprendere dei percorsi di sviluppo personale il prima possibile, affinché si arrivi alle giuste consapevolezze e si inizi a vivere.

guida ai percorsi di crescita: intervista a fabrizio frustaci

Che cosa intendi quando parli di “trovarsi a un bivio”?

A un certo punto della propria vita ci si ritrova in un momento di crisi: o si va avanti o si continua a fare ciò che si è sempre fatto. Questo è il bivio, ovvero l’istante in cui tutto cambia. Indica che si vuole qualcosa in più, che non ci si accontenta della situazione attuale. Trovarsi nel proprio bivio implica una presa di responsabilità: o si agisce prendendo in mano la situazione o si rimane bloccati.

Quando inizi un percorso di crescita stai dando importanza a te stesso.

Per quale motivo, secondo te, i giovani fanno difficoltà a iniziare percorsi di self devolepment?

Si tratta di una serie di false credenze, ad esempio “non ho tempo!”, “non ho soldi”, “non ho bisogno”, “non funziona”.

Le soluzioni alla mancanza di tempo sono numerose: si possono ascoltare gli audio book, leggere sui mezzi di trasporto, ritagliarsi 10 minuti ogni sera per riflettere.

La questione economica è più complicata, implica il dover trovare un “lavoro cuscinetto” o utilizzare i propri risparmi. Quello che mi sento di dire è che si tratta di un investimento. Se si pensa di aver bisogno di un aiuto proprio in un momento preciso, il percorso allora è una priorità.

I giovani, inoltre, si limitano a contemplare il problema invece di pensare a risolverlo, rimanendo fermi a lamentarsi. Investono su ciò che accade fuori, invece che su ciò che accade dentro di loro. È in quel momento che nasce una crisi.

Un consiglio spassionato è quello di non iniziarli al momento del bisogno, ma prima. Proprio come una scuola, il percorso ti permette di acquisire le consapevolezze che ti serviranno per vivere serenamente.

guida ai percorsi di crescita: intervista a fabriziofrustaci

In tutto questo ci sono delle controindicazioni?

Il rischio può essere quello di creare una dipendenza e di seguire un corso dopo l’altro perché ci fa stare meglio.

L’obiettivo è di stare meglio anche quando non si ha una guida. Se si crea un bisogno costante di corsi, percorsi, allora non si è più liberi.

Il percorso di crescita è efficace nel momento che ti rende indipendente.

La prima parte di questo viaggio alla scoperta dei percorsi di sviluppo personale finisce qui! Nel prossimo post vedremo insieme invece quali sono le tre tappe per dare un significato a ciò che ci accade.

Dunque, come ha detto Fabrizio, ora tocca a voi: avete mai intrapreso dei percorsi di crescita di qualche tipo? Cos’è che vi frena maggiormente dal farli?

Vuoi iniziare il tuo percorso? Fabrizio ha preparato per te una guida in pdf gratuita per schiarirti le idee, ecco la mappa della chiarezza .

Ecco dove potrete trovare Fabrizio!

 

Leggi il secondo articolo in cui, sempre insieme a Fabrizio, parleremo del dare significato agli eventi che ci capitano!

L’importanza del dare significato: intervista a Fabrizio Frustaci

Di Angelica

Classe 1995. Laureata in lingue e grande appassionata di COSE WEB, tra un post e l'altro scatto foto, accarezzo gatti, leggo libri e mangio dolci.
Blogger presso www.ilmillennial.com

8 risposte su “Guida ai percorsi di crescita: intervista a Fabrizio Frustaci!”

– Stare meglio, anche quando non si ha una guida. – mi piace questa frase. Semplice e che apre un mondo di riflessioni e anche di percorsi diversi, più personali e esplorativi che orientativi o limitanti. Post interessante, grazie. 😊

Mi è piaciuta molto questa intervista, sia perché sto vivendo una situazione simile e sto cercando di trovare la mia strada, sia come maggior presa di coscienza di noi stessi. La nostra vita e la nostra conoscenza sono davvero un investimento sul nostro futuro. Essere sereni ed essere pienamente noi stessi, senza vivere la vita di altri…Grazie.

La crescita personale mi ha sempre interessata e ho sempre cercato di migliorare me stessa. Mi sa che ero una ventenne anomala 🙂
Per la questione economica concordo che è un investimento che ripaga. Sopratutto quando ci sono nodi che non riusciamo sciogliere da soli.

Esatto, Diara. Non c’è nulla di male ad avere nodi che richiedono aiuto per essere sciolti, la spesa viene ripagata dl benessere psicologico, che non è affatto da sottovalutare!

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