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CRESCITA PERSONALE

Digital Detox: cos’è e come farlo

Nell’ultimo mese avrò sentito parlare di digital detox una cosa come 30 volte. Sarò sincera e vi dirò che dopo la moda dei detox per sgonfiare la pancia ogni volta che sentivo parlare di questo benedetto digital detox mi immagino un grosso beverone verde con verdure non identificate frullate assieme.

Frullati a parte, ho iniziato a interessarmi all’argomento dopo aver ascoltato la puntata di Quasidì (podcast su temi di attualità creato da due millennial per i millennial) dedicato all’ansia sociale. Nell’episodio si cita un’app (più precisamente Antisocial) che permette di conteggiare le ore si passano sui social network.  L’ho provata giusto per, io mica sono dipendente dai social. Io mica sono lì tutto il giorno a smanettare su Instagram, ma che me ne frega a me.

Risultato: 3 ore al giorno.

E’ stato un bello schiaffo in faccia. Immaginate la quantità di relax sprecato perché Tizia Caia ha fatto una live su Instagram e cccheffai? Non la guardi?

Ho approfondito l’argomento leggendo (anzi, ascoltando su Audible) “Riconquista il tuo tempo” di Andrea Giuliodori. Anche in questo caso non posso che consigliarvi vivamente la lettura, perché sviscera l’argomento alla grande.

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Dipendenza da internet

Se ne parla sempre di più, cominciano a uscire dati in ogni dove: la dipendenza da internet (in particolare da social network) si sta facendo sempre più pressante. Secondo La Stampa (articolo del 2017) il 5% degli adolescenti soffre di un qualche disturbo legato alla dipendenza dal web. Sono così nati mille acronimi per indicare i diversi effetti collaterali dell’utilizzo di social:

  • FOMO: probabilmente quello di cui si discute di più proprio perché è il più comunque. “Fear of missing out” è quell’ansia che vi prende quando non avete lo smartphone con voi, oppure non avete accesso a internet o peggio ancora illuminate lo schermo e scoprite 50 messaggi in 3 gruppi diversi e voi non avete partecipato neanche a una discussione.
  • MOMO: “Mistery of missing” out, indica la sensazione che si prova quando gli amici e i conoscenti non stanno postando nulla e ti ritrovi a scrollare all’infinito nella speranza di vedere un aggiornamento.
  • FOJI: “Fear of joining in“, ovvero la paura di postare qualcosa perché non sai esattamente cosa pubblicare e non vorresti deludere i tuoi amici postando qualcosa di poco interessante.

Se volete approfondire l’argomento sulla dipendenza da internet, qui c’è un bel articolo a riguardo.

Sì, ma quindi?

Non tutti soffriamo di dipendenza da internet, questo è vero, ma se anche tu almeno una volta ai preso il telefono in mano per fare una cosa (magari mandare una mail o scrivere a un amico) e hai cominciato a scrollare i feed di tutti i social per poi ricordarti solo dopo 15 minuti perché hai preso il telefono in mano, forse è il caso di continuare a leggere l’articolo.

Partiamo da un presupposto importante: i social network non sono pensati per aiutarti a trovare gli amici d’infanzia e connetterti con il mondo, ma per farti rimanere il più possibile sulla piattaforma. Questo perché ogni minuto passato su Facebook, Instagram e compagnia bella significa un paio di milioni di dollari in più guadagnati. Quindi sì, ci sono staff di esperti che ogni giorno si radunano in un tavolo rotondo (o almeno io me li immagino così), tirano fuori gli ultimi esperimenti sociali e trovano il modo di tenerti attaccato allo schermo.

Questo significa che non è del tutto colpa nostra se passiamo le ore sui social, l’importante, però, come in ogni cosa, è prenderne consapevolezza. Ora, lungi da me dirvi di eliminare ogni account di tutti i social (io non riuscirei a farlo, ancora), ma voglio illustrarvi un paio di tecniche che sto mettendo in pratica per riprendermi il mio tempo.

Beccatevi questa foto di un gattino triste per il tempo che sprecate sui social.

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Per approfondimenti sul tema produttività

Elimina le app

Okay, partiamo da quello più drastico così ce lo leviamo. Ho eliminato le app (non gli account) di due social: Facebook e Twitter, tenendo solo Instagram e Linkedin. Perché proprio quei due? Perché sono i social su cui passo più tempo inutile e sprecato e che mi danno poco o niente. Se anche tu pensi di avere degli account su social che ti fanno perdere molto tempo, ma che in cambio non ti danno nulla elimina le app. Ora, per accedervi, sono obbligata a farlo da desktop, ovvero: non ci accedo quasi più perché chi ha voglia di accedervi da desktop?

Elimina le notifiche

Ho tenuto solo le notifiche su Whatsapp, tra l’altro silenziando ogni gruppo. Ciao ciao “anche tizio ha commentato il post di tua nonna“, ciao ciao “questa settimana 10 persone hanno visitato il tuo profilo“. Ho mantenuto anche le notifiche delle mail, ma solo perché tendenzialmente non ne ricevo così tante (vi prego, mandatemi delle mail).

Modalità aereo

Quando vai a dormire imposto la modalità aereo, così non sento nessun messaggio arrivare. Considerando che vado a dormire abbastanza presto rispetto ai miei contatti potete immaginare la quantità di volte in cui il mio riposo è stato interrotto dalla vibrazione. C’è da dire poi che ormai ho sviluppato un radar per la vibrazione del telefono, la sento a 10 chilometri di distanza e una volta sentita non riesco a dimenticarmi che ho una notifica. Se non la guardo è come se lasciassi qualcosa in sospeso.

Togli il telefono 30 minuti prima di metterti a letto

Consiglio difficilissimo da applicare perché, indovinate un po’, io leggo da telefono. Ad ogni modo le luci blu emesse dallo schermo dicono al nostro cervello che è giorno e che deve rimanere attivo, quindi col cavolo che vi fa dormire.

Scegli dei momenti da dedicare ai social

Togliere interamente i social dalla nostra vita è praticamente impossibile per noi babbani, quindi cerchiamo di limitarne l’uso a specifici momenti della giornata e per compiere specifiche azioni. Io, di solito, pubblico su Instagram nell’ora di pranzo, mentre aspetto che si cucini il cibo.

 

Ecco, queste sono le strategie che mi sto impegnando a mettere in pratica. L’obiettivo non è smettere di utilizzare i social (per ora), ma quello di utilizzarli in modo più consapevole. Ancora una volta, però, vi rimando al libro “Riconquista il tuo tempo”, che ho apprezzato moltissimo e mi ha fatto vedere il tutto da una prospettiva diversa.

 

 

11 commenti

  • deborah lumachi

    sinceramente io posso fare a meno del telefono anche per giorni interi, a volte lo lascio pure a casa, quando poi sono in ferie il telefono non esiste. Ma credo di essere una persona rara almeno sul fatto del telefono.

    • Angelica

      Io se ascio il telefono a casa per molte ore entro in crisi. Mi sembra proprio di non essere raggiungibile, tipo che potrebbe succede qualsiasi cosa e nessuno lo verrebbe a sapere. Panico.

  • Barbara

    Articolo molto interessante, io non sono così ossessionata dal telefono e dai social, ma conosco molte persone che avrebbero bisogno di un periodo di detox

  • Rossella

    Tasto dolente! In effetti siamo un po’ tutti dipendenti però io ci lavoro con i social e non potrei staccare o togliere App ma credimi che a volte ho questa tentazione!
    Bacioni
    Rossella

  • anna di

    Ho letto con piacere questo post e condivido tutto, ogni piccola parola. Da quando abito in Aussie la mia vita è migliorata, sono meno connessa al telefono ma piu social, strano vero. Cmq spesso sto giorni interi senza linea e sai quanto mi sento purificata? Scommettiamo che a breve faranno anche pacchetti vacanza “depurativi”?

  • Erika Cammarata

    Adoro questo tuo articolo. Innanzitutto mi ci ritrovo pienamente. Mi sono accorta che passavo troppo tempo col telefono in mano e ho fatto proprio questo. Prima di tutto, vivo costantemente in modalità aerea e quando non lo sono, ho comunque i dati staccati. Risparmio batteria preziosa e poi mi scoccia ricevere notifiche, chiamate, messaggi. Ho eliminato twitter che usavo pochissimo e LinkedIn sul telefono non l’ho proprio mai scaricata. Facebook la uso sempre meno. Le notifiche le ho tutte silenziate, sia per le app sia per i messaggi whatsapp. E di notte rigorosamente il telefono spento. Ormai vado avanti così da 4 anni. E mi trovo fantasticamente bene. Non ho ansie di vedere se la persona che mi piace ha letto il mio messaggio e mi ha risposto, non ho ansie di vedere se ho nuovi followers o nuovi commenti a cui rispondere. Vivo con più leggerezza i social e con più intensità la mia vita.

  • Angela

    In effetti Facebook mi è stato di grande utilità per rintracciare e tenere legami con tanti amici e parenti sparsi qua e là. Oggi mi interessa solo per ricercare qualcuno oppure come informatore, molti articoli interessanti passano di là, anche i miei quindi la piattaforma continua ad avere uno scopo di condivisione, magari non troppo ludico, per quello meglio andar fuori!

  • Nicoletta

    Per via del lavoro sono spesso “schiava” di pc, tablet e telefono. I social, poi, non ne parliamo, sono parte del mestiere. Ma mi sono data delle regole… innanzitutto perchè non voglio togliere tempo prezioso al mio bimbo, secondo perchè sono sull’orlo di una crisi interiore da social! Perchè…mi rendono proprio schiava!
    Dalle 20 in poi basta telefono, basta lavoro… Solo se strettamente necessario. Il che vuol dire che ho dei lavori urgenti da pubblicare.
    Bisogna darsi una regolata…nel limite del possibile!

  • Laura Ambrosi

    Un po per lavoro, un po per far passareil tempo, sui social mi rendo conto che passo veramente troppo tempo (o comunque su svariate app).
    Non sapevo dell’esistenza di questo particolare tipo di detox, nè tantomeno che esistesse un programma che servisse a quantificare il tempo che si passa con la testa china su uno schermo… buono a sapersi, voglio provare ad utilizzarla!

  • Manuela

    Credo che nessuno ormai puo’ fare a meno del telefono e di tutte le app e i servizi che contieme,pero` ogni tanto una pausa bisogna farla.

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