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CRESCITA PERSONALE

Cosa fare nel decennio dei ventanni

Il decennio dei 20 anni è tra i più ricchi di nuove esperienze che si possano vivere, proprio per questo penso sia da sfruttare al massimo. Ci sono infatti un paio di punti che giovano a nostro favore durante quest’età; in primis non si hanno grosse responsabilità, come figli e famiglia a cui rendere conto, non si hanno molte spese (soprattutto se non si è ancora del tutto indipendenti), si ha ancora l’elasticità e la propensione a crearsi nuove abitudini e, più in generale, ci si riesce ad adattare a diverse situazioni.

Proprio per questo ho spulciato blogpost dei vari guru della motivazione (avete presente Gary Vee, vero?) e alcune discussioni su Quora e ho stilato una lista incompleta di tutte le cose indispensabili da fare durante questa decade. Iniziamo? Sì, dai, che quest’introduzione sta durando già troppo.

Risparmia

Vero, parlare di risparmio quando spesso si ha un lavoro stagionale o occasionale, magari sottopagato, o un semplice contratto di stage è abbastanza ironico. Aggiungiamoci il fatto che alcuni devono anche frequentare l’università e pagarsi l’affitto, insomma risparmiare è difficilissimo. Nonostante questo, che siano anche solo alcuni spicci, prova a mettere qualcosa da parte ogni mese. Non si tratta di accumulare grandi cifre, ma di impostare l’atteggiamento adatto, che servirà in futuro. Senza contare che sicuramente vuoi arrivare ai 30 anni con qualcosina sul conto.

Investi

Mi sono resa conto di quanto sia carente l’educazione finanziaria tra i giovani (me compresa); fondi pensione e piani di accumulo sono parole che conosciamo in teoria ma che non abbiamo mai approfondito. L’investimento in generale è un tema molto molto complicato e, naturalmente, non sono la persona adatta per parlarne. Il mio consiglio è comunque quello di iniziare a informarsi il più possibile. Ti lascio il canale youtube di Giorgio Pecorari, un analista finanziario che produce video dal taglio divulgativo a tema investimenti e risparmio. L’ho trovato un buonissimo punto di partenza.

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Crea degli obiettivi

E come poteva mancare su questo blog un consiglio a tema obiettivi? Ne abbiamo parlato a lungo e ormai è chiaro quanto reputi importante prefissare degli obiettivi a breve e a lungo termine. Ragionare per obiettivi permette di evitare la procrastinazione e lavorarci su aiuta a capire cosa vogliamo veramente. Nell’articolo Come stabilire gli obiettivi personali ho proprio parlato di come dovrebbero essere impostati, dacci un’occhiata prima di iniziare a fare liste.

Impara a stare da solo

Su questo tema ce ne sarebbero tante di cose da dire; imparare a stare soli non è un processo facile e ognuno lo vive a modo suo. Non si tratta unicamente del sopportare la solitudine, ma di apprezzare la propria compagnia. Mi sono resa conto di quanto anche i rapporti e il modo che abbiamo di relazionarci agli altri cambi quando iniziamo a modificare la percezione che abbiamo di noi stessi. Imparare a stare soli aumenta l’autostima, creando un effetto a catena su tutto ciò che ci circonda.

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Cura il tuo fisico

Il decennio dei 20 anni è quello in cui è più facile mantenersi in forma, proprio per una questione di metabolismo. Alcuni di noi hanno la fortuna di poter mangiare quanto vogliono senza avere problemi, ma qualunque sia a tua forma fisica curare l’alimentazione e fare sport è, ancora una volta, questione di mindset. Prendere adesso delle buone abitudini ti servirà durante i tuoi 30 anni, quando è più difficile apportare cambiamenti drastici alla propria routine.

Convivi con qualcuno

Aaaah, la coinquilinanza. Non c’è modo di descriverla. Convivere con i propri amici è forse tra le cose più divertenti che abbia mai fatto in vita mia, ma chiariamoci subito: non è sempre serate karaoke e lunghe chiacchierate. Avere coinquilini ti insegna molto su te stesso, su quali sono le cose senza le quali non riesci a vivere, cosa ti infastidisce e cosa invece apprezzi della compagnia degli altri. E’ un ottimo modo per allenare la capacità di adattamento.

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Allarga la tua comfort zone

Anche questo è un tema di cui si è discusso molto spesso negli ultimi tempi, abbiamo sentito parlare della zona di comfort in lungo e in largo e, siamo sinceri, ha un po’ stancato. Vero, me ne rendo conto anche io, ma effettivamente è un tema che vale la pena approfondire. L’idea alla base credo non sia quella di distruggere la comfort zone lanciandosi da un parapendio se si ha paura dell’altezza, ma cercare di allargarla gradualmente, facendo piccole azioni che inizialmente ci spaventano. Non sono necessarie chissà quali pazzie, ma semplici ostacoli da superare passo passo.

Negoziazione, comunicazione e persuasione

Due skill che ti serviranno nella vita, a prescindere dal tipo di lavoro che farai sono la capacità di negoziare e di comunicare. A queste aggiungo anche l’abilità nel persuadere e ti consiglio il libro “L’arte della persuasione”, di Cialdini, un caposaldo della letteratura dedicata al vasto mondo della comunicazione.

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Viaggia da solo

Ho già citato l’importanza del conoscersi e apprezzare la propria compagnia, sì? Ecco, fare un viaggio da soli è il modo migliore per conoscersi meglio e imparare i propri limiti (per poi superarli, ovviamente). Onestamente è tra le cose che mi spaventa di più, ma hey, non si è mica obbligati a partire per un mese in Nepal; ci sono viaggi più semplici e soprattutto, si può andare per gradi.

Crea dei legami

In this terrifying world all we have are the connections that we make. – Bojack Horseman

Bene, non so se avete mai visto la serie Bojack Horseman su Netflix, io l’ho amata particolarmente e tra le mille citazioni esistenzialiste questa è tra le mie preferite: in questo mondo spaventoso, tutto ciò che abbiamo sono le connessioni che creiamo. Mi ha fatto pensare moltissimo ai rapporti, alla cura che richiedono e alla loro fragilità e a come costituiscano il nostro intero mondo. Non si tratta di puro networking, che non deve comunque essere sottovalutato, ma di creazione di legami veri. Ognuno ha la sua visione quando si tratta di instaurare relazioni, ma tutti concordiamo sull’importanza del coltivare amicizie.

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Trova dei mentori

Se non avete idea di cosa sia un mentore vi rimando a questo articolo in cui parlo nel dettaglio della board of directors, cos’è e come crearne una.

In sintesi, un mentore è una persona esperta nel campo in cui vorreste operare, che stimate e con cui siete in contatto. Una specie di guida che, più o meno inconsciamente, vi ispira e vi traccia un percorso da seguire. Trovare i propri mentori non è facile e spesso possono cambiare nel corso della vita, ma è di estrema importanza avere dei modelli di riferimento.

Modella il tuo mindset

Ammetto di non essere un’amante del termine “mindset”, ma non trovo una parola più calzante per descrivere il concetto. Si tratta dell’insieme di mentalità, approccio e visione di ciò che ci circonda; un modello che può essere allenato, modificato e costruito da zero. Il decennio dei 20 anni è forse quello più proficuo per modellare questo approccio mentale, concentrandosi su alcuni aspetti fondamentali, come la tendenza a voler imparare sempre qualcosa di nuovo, a fare sempre del proprio meglio in ogni campo della propria vita, pensare in modo positivo e superare in fretta gli ostacoli. Durante le mie (notturne) ricerche sul web ho trovato questo splendido post di Mirko Cuneo in cui si spiega proprio cos’è il mindset, buttateci un occhio se volete approfondire il tema.

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Impara a dire no

Se anche tu hai dei problemi a dire di no alle persone perché ti senti in colpa, non ti preoccupare, sei in ottima compagnia. Il problema però è che così si rischia di vivere una vita che non si vuole veramente, di perdere moltissimo tempo a fare ciò che non abbiamo voglia di fare e, alla mal parata, si trova all’ultimo momento una scusa per paccare l’amico di turno. Amici cari, uniamoci e impariamo tutti insieme a dire di NO. No a quell’uscita al cinema perché di quel film non ve ne può fregare di meno, no a quel sushi perché di spendere 20 euro non avete voglia. La vita è troppo breve per fare cose che non avete voglia di fare.

Rischia

Non c’è periodo migliore per rischiare, per rovesciare tutte le carte, cambiare completamente e inaspettatamente vita. Non è il momento di andare sul sicuro e scegliere la via più facile, perché ce ne pentiremo sicuramente in seguito, soprattutto per quanto riguarda la propria carriera e in generale l’aspetto lavorativo. Quindi, se sei in balia di una cruenta lotta interiore che ti divide tra il scegliere la strada meno battuta ma che ti porterà a una maggiore realizzazione personale e la strada più facile ma con minori soddisfazioni e stai aspettando un segnale, beh: questo è il segnale.

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Dedicati all’arte

Dedicarsi all’arte è un modo come un altro per svagare la mente e ritrovare la propria vena creativa. A ispirarmi questo punto è stato un ragazzo che, lavorando come ricercatore, lamentava la mancanza di concretezza sul lungo andare nel suo lavoro. In sintesi, passava ore a occuparsi di qualcosa di astratto e intangibile e questo generava frustrazione. Dedicarsi a qualcosa di artistico come il disegno, la pittura, la scrittura, la ceramica e via dicendo può essere un ottimo modo proprio per avere quella concretezza in più perché permette di avere un risultato tangibile subito.

Impara qualcosa che non c’entra nulla con te

Succede molto spesso che tendiamo ad approfondire unicamente temi strettamente legati al nostro ambito lavorativo, specialmente quando il lavoro assorbe molto tempo. E’ molto difficile prendersi un po’ di tempo per studiare – chessò- lo spagnolo, senza contare che magari non ha alcuna utilità pratica nella nostra vita. Si tratterebbe di utilizzare molte ore per imparare qualcosa che non ci è strettamente utile, e allora perché farlo? Per ampliare la propria conoscenza, espandere la propria cultura generale e mantenere il cervello allenato e anche perché spesso è piacevole concentrarsi su qualcosa giusto per il piacere di farlo e non so perché si deve.

Crea un tuo progetto

Sono di parte, sì, ma credo che avere un proprio progetto personale abbia moltissimi lati positivi: permette di sperimentare, capire cosa ci piace fare e di cosa davvero non vogliamo occuparci, ci prende da un punto di vista personale e ci stimola. Senza contare che spesso permette di sviluppare una serie di skill molto utili da inserire nel cv e, chissà, magari un giorno diventerà il nostro lavoro.

Fallisci

E infine, il consiglio dei consigli: fallisci. Cadi e poi rialzati, poi cadi di nuovo e stai a terra un po’, ma non troppo a lungo. Per citare John Maxwell:

Sometimes you win, sometimes you learn.

Bene, la lista è terminata, ma ci terrei a dire una cosa: questi sono dei semplici consigli volti a motivare, stimolare e far sì che nessuno si senta come se stesse sprecando del tempo. Ora, detto questo, definisci da solo il tuo modello di vita in base a ciò che più ti fa star bene, crea le tue regole; ispirati agli altri, ma modella tutto in base ai tuoi valori, il tuo stile e le tue aspirazioni. Cerca sempre di sentirti allineato con te stesso e prendi queste liste per ciò che sono: spunti.

P.s. ho scritto anche un post sugli errori da evitare durante questi anni, te lo lascio qui!

20 errori da non commettere a 20 anni

Di Angelica

Classe 1995. Laureata in lingue e grande appassionata di COSE WEB, tra un post e l'altro scatto foto, accarezzo gatti, leggo libri e mangio dolci.
Blogger presso www.ilmillennial.com

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